Giovedi, 23 novembre 2017 - ORE:08:33

Il Movimento dei Forconi Blocca la Sicilia fino al 20 Gennaio



La protesta del Movimento dei Forconi, è un movimento nato il 16 Gennaio da parte di Agricoltori, artigiani, allevatori, pastori e autotrasportatori. I motivi di questo sciopero sono davvero tanti, troppi. In primis il prezzo del Gasolio, che in sicilia raggiunge valori altissimi, classificandosi il più alto in tutta l’Italia. Una sicilia fatta di agricoltori e artigiani, che non riesce ad arrivare a fine mese, e che nessuno ascolta.

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Il massimo esponente della protesta, Mariano Ferro, dice: “Occuperemo luoghi strategici e simbolici in tutta la regione: snodi autostradali, porti, raffinerie, aeroporti, banche e sedi della Serit”. Ciò che vuole sottolineare il movimento dei Forconi, è che la protesta è apolitica. Lo sciopero ha evidentemente creato numerosi disagi alla popolazione, il gasolio che termina, impedisce gli spostamenti della popolazione siciliana.

Per le stesse ragioni, si sono aggregati anche gli autotrasportatori dell’Aias, il cui presidente, Giuseppe Richichi, ha dichiarato che lo sciopero è stato necessario, perchè la sicilia era con le “spalle al muro”.

Alla protesta si aggiungono anche alcuni commercianti della città di Avola, Siracusa, Catania, Palermo e Lentini. Sono state bloccate alcune delle fondamentali strade, come gli svincoli di Avola e Lentini sull’autostrada Siracusa-Catania, svincolo per Rosolini. sulla statale 115 etc..Quello che spaventa di più, è che lo sciopero possa contagiare anche le altre ragioni, come già sta succedendo, con la Calabria e con altre regioni che hanno preso parte al movimento.

Francesco Tanasi segretario nazionale codacons: “Il blocco totale della Sicilia e delle attività commerciali isolane continua e al quarto giorno non c’è più benzina e anche i beni di prima necessità non sono più facilmente disponibili o sono aumentati molto di prezzo”. “I danni all’economia dell’Isola – aggiunge – sono davvero incalcolabili: interi camion di derrate alimentari andate a male, frutta e verdura inservibili, negozi chiusi perchè i gestori hanno i serbatoi delle auto vuoti, uffici deserti perché gli impiegati sono stati bloccati nei punti chiave del traffico. “Lungi dall’aver procurato benefici di qualunque genere alla Sicilia e ai siciliani questo blocco causa invece danni enormi a tutti”.

Ivan Lo Bello, presidente di Confindustria Sicilia: “Mafiosi tra i manifestanti, cerca politica, alimenta ribellione”. Niente di più sbagliato, risponde Mariano Ferro, che adesso chiede i nomi di tali persone e di denunciarle alle autorità: “Il movimento dei Forconi opera all’interno dei Paletti della Giustizia”. Vi terremo aggiornati.



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