Sabato, 19 agosto 2017 - ORE:15:10

Cipro: Gioco d’azzardo, in tribunale un’anziana di 98 anni


Lo sanno tutti che il gioco d’azzardo non è tollerato ovunque. Esistono stati dove le sanzioni per il gioco d’azzardo sono salatissime. Vi sono posti in cui anche una piccola partita clandestina a poker può costare degli anni di galera. Le autorità su questo sono molto chiare: «Chi gioca d’azzardo in una zona dove l’esercizio è illegale, non sono previste scuse, nemmeno per casi particolari».

E così è stato per quella povera signora anziana dalla veneranda età di 98 anni. Accade a Nicosia, capitale di Cipro. Oltre 2 anni fa infatti era stata sorpresa dalle forze dell’ordine a giocare d’azzardo con altre 40 signore di età compresa tra i 70 e 100 anni. Forse pensavano realmente di non dare fastidio a nessuno, chi lo sa. In fondo cosa ne sanno delle anziane signore cipriote di come funziona realmente la legge in merito a questioni del genere?

Ad ogni modo le autorità non ci sono andate leggere, poichè la legge prevede “tolleranza zero” per certi reati. Ebbene questa notizia ha fatto scalpore, non tanto per il fatto che delle povere signore anziane siano state accusate di gioco d’azzardo, ma perchè l’ordinanza del tribunale arriva dopo ben 2 anni e a carico di persone di un età compresa tra i 90 e i 100 anni. Per non parlare del fatto che molte delle anziane indagate per le bische clandestine o sono morte o sono state trasferite in ospizio.

Allora la domanda da porsi è questa: “Perchè il sistema giudiziario cipriota si è presentato con un ordinanza di oltre 2 anni fa, e perchè non sono stati presi in considerazione dati evidenti come le età molto avanzate delle persone indagate?”

Questo desta un sospetto micidiale nei confronti di come viene amministrata la giustizia. Sembra quasi logico doversi rifare ad un modo di dire molto conosciuto: “E più facile prendere i ladri di galline, piuttosto che quelli che seriamente compromettono la sicurezza economica del paese”.

L’opinione qui si puo’ dividere; vi è parte dell’opinione pubblica, la quale ritiene che sia giusto che le anziane signore scontino la pena per gli errori che hanno commesso, e vi è invece un’altra parte che ritiene che sia sbagliato punire all’ età di 90 anni passati delle persone che hanno ormai dato quasi tutto, e che sicuramente hanno poco da chiedere come aspettative di vita.

Sconvolta anche Yioula Diakonti, figlia della principale indagata. Non crede ai suoi occhi nel leggere l’ordinananza del tribunale. Ma d’altronde è così che funziona a Cipro e in tanti altri paesi, dove le leggi in merito al gioco d’azzardo sono molto rigide e dure. I reati per bische clandestine e gioco d’azzardo a Cipro possono essere punibili con un massimo di 6 mesi di carcere e 750 euro di multa.

Grazie al fattore età però si ritiene che la pena sarà indirizzata verso una semplice ammenda.



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