Domenica, 25 giugno 2017 - ORE:00:30

Una vita da cani

vita da cani

vita da caniCopyright © by Patrick Lienin, 2014

Il problema dell’abbandono dei cani

I cani vogliono bene ai loro migliori amici e non potrebbero mai crederli capaci di lasciarli sul ciglio di una strada; ed è forse questo che rende l’abbandono di questi animali uno dei gesti più forti e crudeli, perché se la violenza e il maltrattamento degli animali è sintomo di profonda inumanità, quello dei cani ha qualche nota di ingiustizia in più, perché per loro noi siamo tutto, il loro mondo.

Ogni anno in Italia vengono abbandonati circa 100.000 esemplari secondo le statistiche di Animali nel mondo mentre i cani randagi sembrano essere addirittura 600.000. Una vera e propria emergenza se si pensa a quello che si è detto sopra, alla grande sofferenza che devono affrontare. I canili presenti non sono tutte le volte luoghi ameni in cui vengono raccolti, i piccoli amici si trovano a volte a dover affrontare realtà quasi più dure di quelle stradali, come vivere in gabbie super affollate e, nei casi peggiori, affrontare maltrattamenti e condizioni di igiene fuori dal mondo.

Ma in questo scenario così duro e pieno di pericoli, ci sono dei raggi di luce rappresentati dalle migliaia di volontari e di associazioni che si impegnano ogni giorno e con tutte le loro forze per difendere e tutelare la salute e il benessere dei cagnolini, di questi a volte reietti della società allontanati da tutti. È facile dire di voler adottare un cucciolo, ma chi ci pensa alle migliaia di adulti impauriti ed infreddoliti li fuori? L’amore può avere qualsiasi età. Non c’è gioia più grande dell’affetto che questi animali sanno dare.

Ogni giorno i volontari si occupano dell’adozione, accompagnano i cani dai loro nuovi familiari in giro per l’Italia, perché per fortuna ci sono ancora tante buone persone che capiscono l’importanza di questo gesto. C’è un movimento continuo in questo senso, ci sono controlli e colloqui con le nuove famiglie tutti volti al mantenimento della tranquillità dei cani e certamente dei loro nuovi padroni.

Il volontariato e l’assistenza per i cani

Tutti questi piccoli gesti, il volontariato in canile, l’adozione, cambiano il mondo, anche se può non sembrare così. Cambiare il mondo di qualcun altro è cambiare il mondo. Oggi come oggi bisogna però aggiungere, che la più grande minaccia arriva purtroppo dall’estero e precisamente dai paesi dell’Europa dell’Est, in particolare dalla Romania e dall’Ucraina, dove si sa che l’emergenza randagi sia oramai a livelli mai raggiunti prima.

Gli animali sono stati oggetto di diverse violenze, il governo del paese sembrava non interessarsi minimamente della protezione dei cani ma anzi solo di trovare un modo per potersene “sbarazzare” velocemente. In occasione degli Europei di calcio nel 2012,le associazioni animaliste di tutto il mondo hanno tenuto il fiato sospeso a causa della vera e propria sentenza lasciata cadere sulle teste di migliaia di trovatelli, condannati ad essere perseguitati ed uccisi senza alcuna pietà per assicurare una buona riuscita della manifestazione sportiva. L’orrore non fu fermato del tutto ma l’ordine fu ritirato a causa delle forti proteste da tutto il mondo. Tutt’oggi purtroppo i randagi in questi paesi sono oggetto di gravi soprusi, e si iniziano a sentire storie sconcertanti provenire anche dall’Albania e altri paesi.

Quello che possiamo fare oggi è impegnarci, impegnarci a non chiudere gli occhi e voltare la faccia dall’altra parte e anzi prendere parte all’azione, informarsi è il primo passo verso una società più consapevole e che lotta contro la violenza invece di contribuirvi con la noncuranza, che si sa, è il maggior disprezzo.

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