Giovedi, 23 novembre 2017 - ORE:08:33

Vacanze estive 2012? All’insegna del “low price” dal 79% degli italiani, in flessione le mete straniere


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Oggigiorno la crisi economica serpeggia nei nostri portafogli, e c’è chi afferma che si viveva meglio in quegli “anni d’oro” degli anni Cinquanta-Sessanta, culla del boom economico e di un’ Italia pervasa da una febbre di ottimismo e di gioia di vivere.

Gli italiani, spensierati ed euforici, ballavano sulle spiagge le note di “Abbronzatissima” di Edoardo Vianello; la vacanza era diventata di massa, non solo per l’alta borghesia.

Erano anni in cui il “popolo della pastasciutta” diventava un popolo siderurgico che si nutriva di acciaio. Indice significativo del benessere economico raggiunto da un Paese che, dopo essersi rimboccato le mani a fine della Seconda guerra mondiale, aveva cambiato volto.

L’Italia si era trasformato in un paese moderno, dove c’era lavoro, sicurezza sociale e dove si poteva godere di un certo benessere. E l’occupazione era cresciuta in modo pregnante del 20% : un vero e proprio “miracolo economico”. Al contrario dei giorni “neri” di oggi.

Se il 2011 registrava una flessione economica a livello turistico con il 67% delle persone che restava in Italia e solo il 19% andava all’estero, quest’anno la situazione è ancora più critica.
Anche se in compenso si delinea un aumento delle località del nostro “Stivale” a discapito di quelle straniere, che potrebbe (dovrebbe) essere un bene prezioso per fare circolare e fruttare al meglio la nostra economia.

Secondo un’indagine statistica, condotta da Federalberghi- Amadeus, il 79 % degli intervistati sceglie l’Italia come ammiraglia della sua vacanza estiva, con una consistente componente giovanile dai 18 ai 24 anni, e nella fascia adulta dai 25 ai 44 anni.
Mentre il 15% opta per l’estero, e il restante 6% è ancora indeciso sul da farsi.

Tali dati rispecchiano in modo puntuale la delicata situazione economica che gli italiani stanno affrontando e che, in modo inevitabile, si riflette sulle loro abitudini vacanziere.

Insomma il popolo della pastasciutta non rinuncia alla vacanza, ma cerca di risparmiare in ogni piccolo dettaglio: dalle spiagge low cost agli ostelli, dagli hotel economici a case vacanze dotate di cucina per evitare le “spese extra” ai ristoranti.

La prenotazione si fa con un “clic” di mouse comodamente da casa, per evitare così di pagare il servizio delle agenzie di viaggio. Inoltre il mezzo più gettonato per spostarsi sembra essere il treno o il pulman, non più la macchina.

E voi dove andate in vacanza?



Fate sempre attenzione! di ldgsocial
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