Martedi, 25 aprile 2017 - ORE:12:25

Una nuova versione sulla morte di Bin Laden scuote il mondo


bin laden

A quasi due anni dalla morte del leader di Al Qaeda, Osama Bin Laden, spunta una terza versione sull’uccisione dello “Sceicco del terrore“. E anche questa volta il racconto arriva da uno dei 23 membri del “Team 6” dei Navy Seals che la notte del primo maggio 2011 compì l’assalto al compound di Abbottabad, in Pakistan. Si tratta, però, di una versione sostanzialmente diversa da quella descritta da un commilitone.

La Cnn mostra un volto nuovo in questa faccenda

In un servizio intitolato “Chi fu che realmente uccise Bin Laden?”, la Cnn online ripercorre il racconto di uno dei membri del Team che in un’intervista al mensile Usa Esquire il mese scorso aveva detto di essere entrato per primo nella stanza dove Bin Laden era in piedi con un mitra “a portata di mano” e di avergli quindi sparato alla testa due volte.

Il militare, che per proteggere il suo anonimato nell’articolo di Esquire veniva indicato come “The shooter” (lo sparatore), afferma poi di aver lasciato le forze armate a settembre, perdendo la copertura sanitaria e la pensione.

Nel racconto raccolto ora dalla Cnn, invece, un membro del Team racconta che a salire le scale verso il secondo piano della struttura di Abbottabad furono tre Seal, il primo dei quali, il “Point man”, vedendo lo sceicco affacciarsi alla porta della sua stanza aprì il fuoco, colpendolo alla testa. Subito dopo, il “point man” entrò nella stanza, e immobilizzò le due donne che vi si trovavano, nel timore che potessero avere indosso delle cinture esplosive. Gli altri due compagni lo raggiunsero e, vedendo Bin Laden a terra, lo finirono con dei colpi al torace.

Come è andata veramente?

Si tratta di una versione molto simile alla prima, raccontanta nel libro “No Easy Day” dall’ormai ex Seal Matt Bissonette. Ma è un racconto diverso da quello dello “shooter”, che ora appare come il più improbabile (anche perché, spiega la nuova fonte, prima del raid era stato specificamente raccomandato al team di non sparare al volto di Bin Laden per non renderlo irriconoscibile).

Secondo il nuovo racconto, inoltre, lo “shooter” non avrebbe lasciato volontariamente le forze armate ma sarebbe stato cacciato dopo aver girato i bar di Virginia Beach, dove hanno sede i Seal, a vantarsi del suo ruolo nel raid.



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