Sabato, 16 dicembre 2017 - ORE:17:50

L’industria della canned hunting: quando la mano che ti porge il cibo ti tradisce

canned hunting

canned hunting

La violenza sugli animali anche a Km di distanza da noi

L’orrore nei confronti degli animali sembra non avere fine. Le lotte degli animalisti per convincere il cittadino medio della validità di una dieta vegetariana e “curelty-free” si fanno sempre più aspre e social , in vista della Pasqua che ogni anno causa la morte di milioni di cuccioli, di agnelli uccisi barbaramente come mero simbolo di un credo religioso al quale ci si appella solo in nome dell’abitudine. Mentre le associazioni si fanno in quattro per diffondere il tormentone Si ad una Pasqua veg.! ,dall’estero continuano ad arrivare notizie strazianti sulle condizioni anche di altri animali, questa volta di razza diversa e a migliaia di Km da noi, ma non per questo la loro situazione deve preoccuparci meno. Anzi dovrebbe attirare la nostra attenzione ancora di più, dato che il massacro di cui vi parlerò è del più basso e barbaro genere: quello fatto per l’intrattenimento puro e semplice.

Smartwatch free

L’hobby più crudele in Sud Africa: il Canned Hunting

leoni4Si tratta della “Canned hunting” , in italiano “caccia in scatola”, di gran moda nello stato del Sudafrica. Questo tipo di caccia si basa sul semplice e sadico inganno di leoni che, strappati al loro ambiente naturale in tenerissima età, sono cresciuti in gabbie o zone recintate e spinti a fidarsi della mano dell’uomo, che per tutta la loro vita li nutre e cura, finché non raggiungono la maturità adatta ad essere scelti; scelti come preda, preda di una caccia il cui unico scopo è sollazzare e divertire ricchi borghesi occidentali che dispongono di grandi somme di denaro e vogliono giocare a fare gli eroi. I leoni, abituati al contatto umano, non distinguono le mani che li hanno accuditi da quelle dei loro assassini, che li uccidono per poi scattarsi foto ricordo del loro particolare safari africano, da mandare magari come cartolina ai loro familiari.

leoni1Questa pratica è purtroppo molto diffusa e, cosa ancora peggiore, legale: in Sudafrica non ci sono leggi volte a tutelare il benessere di questi poveri ed indifesi felini, e negli ultimi anni si conta che siano circa 6000 i leoni tenuti in cattività per questo scopo.
Inutile dire che le proteste da parte dell’opinione pubblica internazionale, che si è mobilitata molto negli ultimi mesi (in marzo è stato indetto un giorno chiamato simbolicamente “La marcia per i leoni” nel quale attivisti e animalisti di ogni genere ed età si sono impegnati chiedendo al governo del paese di porre fine a questo crimine), ma il Sudafrica sembra non rispondere. Vaghi tentativi di giustificare la legalizzazione della caccia in scatola sono stati posti sul piano del beneficio economico, ma gli argomenti erano così deboli da trovare immediata opposizione in base ad uno studio condotto da parte di Born Free USA con Humane Society International ( HSI ), The Humane Society degli Stati Uniti ( HSUS ) e il Fondo internazionale per il benessere degli animali ( IFAW ). Hanno di fatto dimostrato che l’industria della canned-hunting apporta un minimo guadagno alle casse dello Stato, guadagno che potrebbe essere duplicato se si investissero fondi nel turismo eco-sostenibile e delle famiglie, con safari fatti nella piena tutela del fragile ecosistema del paese, un bene troppo prezioso perché venga distrutto così, per alcuni momenti di divertimento ed una scarica adrenalinica di un qualunque cittadino in cerca di vana gloria presso i suoi conoscenti.
Per informazioni aggiuntive, idee su come agire e tenersi sempre informati, è possibile consultare il sito della lega antivivisezione italiana e il sito di Born Free

Seguite le loro pagine sui vari social come Facebook e Twitter, per petizioni ed attività per la salvaguardia e la difesa di chi ne ha più bisogno.

leoni5



Fate sempre attenzione! di ldgsocial
Pubblicato da:
Tempo stimato di lettura: 3 minutes, 48 seconds
Scrivi la tua opinione
  • Leggi qui

Eccetto dove diversamente indicato, i contenuti di Studionews24 sono rilasciati sotto Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Italia License. Tutti i contenuti di Studionews24 possono quindi essere utilizzati a patto di citare sempre studionews24.com come fonte ed inserire un link o un collegamento visibile a www.studionews24.com oppure alla pagina dell'articolo. In nessun caso i contenuti di Studionews24.com possono essere utilizzati per scopi commerciali. Eventuali permessi ulteriori relativi all'utilizzo dei contenuti pubblicati possono essere richiesti a info@studionews24.com.